Metti un sabato sera…

chefUn’introduzione all’articolo sul canale You Tube
#eduCare4.0

…metti uno di quei sabati in cui senti tutto il peso della settimana, l’unico desiderio è quello di rilassarsi in famiglia e allora pizza a domicilio e film leggero.

Ed ecco che mi capita di scegliere “Chef: la ricetta perfetta” perchè tra gli attori c’è anche Dustin Hoffman, uno dei miei preferiti.

Il film, narrando la vicenda di un cuoco affermato, ma con una separazione alle spalle e un figlio di 10 anni, mette in luce diversi aspetti educativi e coniuga, sullo sfondo, tecnologia, conoscenza, genitorialità ed educazione.

TECNOLOGIAtwitter e chef
L’uso di twitter pervade tutto il film. Il padre-cuoco è molto bravo nel suo lavoro, ma un po’ meno come marito e padre. Il figlio di 10 anni è un ragazzino sveglio, sempre connesso; è proprio parlando di Twitter con il bambino, senza approfondirne bene il funzionamento che il padre si rovina la carriera. Un messaggio sbagliato inviato a tutti invece che privatamente a colui che aveva scritto una recensione negativa sulla sua cucina, porterà il cuoco a rimanere senza lavoro.
Sarà il figlio, che con un uso adeguato del digitale, porterà il padre al successo. Di fronte ad una massa di clienti inaspettati, il padre guarda il figlio e chiede spiegazioni. Il figlio insegna al padre e inizia un dialogo tra due generazioni distanti, ma che vogliono comprendersi.
Spesso mi chiedo se di fronte alla tecnologia abbiamo la capacità di renderci umili e imparare dai nostri figli; è un’azione potente, un’iniezione di autostima per i nostri ragazzi che si sentiranno competenti e capaci di insegnare agli adulti.

figliochefIL RAPPORTO PADRE-FIGLIO
Se all’inizio il padre è concentrato sul suo lavoro, sulla fama e il successo, quando rimane disoccupato non ha più scuse e grazie all’aiuto dell’ex-moglie dovrà portare con sè il figlio e recupererà un rapporto un po’ in crisi. Due i passaggi che mi hanno colpito:

  1. Il figlio, dopo una chiacchierata con il padre, gli fa notare che ama molto parlare con lui e che non è necessario fare sempre delle cose insieme ma è bello anche solo chiacchierare.
    Quante volte riempiamo il tempo con i nostri figli con delle attività tralasciando, inconsapevolmente, il dialogo? Forse ci preoccupiamo di rendere quei momenti il più possibile divertenti, ricchi, spensierati dimenticandoci dell’importanza del confronto, della parola e dei pensieri.
  2. Il padre riconosce davanti al figlio che non è stato un nè un bravo marito, nè un bravo padre perchè è solo un bravissimo cuoco e cucinare è l’unica cosa che sa fare bene. Da quel momento inizia a mettere insieme le due cose, paternità e cucina, coinvolgendo il piccolo nel suo lavoro.
    Acquista un furgone a Miami e inizia a cucinare cibo da strada, aiutato dal figlio e da un suo vecchio amico.
    chef e figlioIl tema che salta fuori è quello della condivisione: cosa può condividere un padre impacciato con un bambino che chiede solo di essere visto e considerato? Attraverso il lavoro, il padre gli trasmette fiducia, apprezzamento, lo fa sentire importante e competente. Spesso i figli chiedono di “essere visti” per ciò che sono e vogliono essere coinvolti nella nostra vita e magari noi un po’ per proteggerli un po’ per fretta li lasciamo ai margini.

LA COPPIA SCOPPIA, MA I GENITORI RESTANO

In tutto il film emerge un rapporto molto bello tra i genitori che hanno smesso di essere coppia, ma che sono rimasti integri come genitori. Non una parola da parte della madre quando il padre dimostra di essere disattento nei confronti del figlio (solo un gioco di sguardi, disapprovazione da un lato e dispiacere dall’altro). Un marito sempre coerente di fronte alle richieste del figlio: “chiedi alla mamma”, “se la mamma è d’accordo”. Una ex-moglie che, in punta dei piedi, aiuta il marito perchè sa che quello è il solo modo per non screditarlo agli occhi del figlio. famiglia_chefQuesto film è una commedia e quindi ha un lieto fine, nella vita per le coppie che si separano non è previsto un lieto fine che vede il ricostituirsi della coppia, ma questa storia permette di riflettere sull’importanza di rimanere genitori. La sicurezza e parte del benessere dei figli deriva proprio dal vivere una genitorialità responsabile e consapevole da parte di madre e padre. Rispettare l’altro, non giudicare, comprendere e aiutarsi per il bene dei figli, è un dovere degli adulti.

Chef – La ricetta perfetta (Chef) è un film del 2014 scritto, diretto, prodotto ed interpretato da Jon Favreau distribuito da Warner Bross

 

 

 

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2 thoughts on “Metti un sabato sera…

  1. Sylvia Baldessari 12 maggio 2015 / 10:30

    Una riflessione su tecnologia e genitorialità, partendo da un film.
    Un video, per introdurre alla lettura e un post dove vengono trattate tematiche forti come il ruolo genitoriale, il rispetto e la mediazione lì, quando la coppia esplode, senza usare paroloni ma in maniera chiara e limpida.
    Così come deve fare chi si occupa di educazione, attraverso le dinamiche semplici e quotidiane della vita.

  2. monicadalessandropozzi 17 maggio 2015 / 17:22

    L’ha ribloggato su trafantasiapensieroazionee ha commentato:
    Voglio segnalarVi il post di un’amica; la sua semplice analisi da un film di quanto di pedagogico ed educativo possiamo trovare nella vita di ogni giorno. Mi è piaciuto molto.

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